Pesto genovese curiosità

    Pesto genoivese curiosità

     

    Il pesto? Un'opera d'arte! "Pesto alla genovese" della pittrice Cristina De Flora.  Il pesto genovese oggi è diventato patrimonio gastronomico di tutta l'Italia, non c'è infatti una bottega, anche la più piccola del più sperduto paesino di montagna, che non abbia nei propri scaffali una confezione di pesto. Anche al di fuori dei confini nazionali il pesto riscontra molti favori (è una delle preparazioni della cucina italiana più conosciuto all'estero). Bisogna però dire che il pesto, più di ogni altra preparazione genovese o ligure, necessariamente preparato con il basilico ligure DOP, altrimenti il risultato che se ne ottiene “sa di mentuccia” o risulta essere di gusto troppo pungente. Un profano, ovvero un non-ligure, seguendo la ricetta indicata sopra riuscirà ad ottenere un ottimo pesto, ma per un ligure la cosa è differente: Infatti in ogni singola casa si realizza il pesto come si è abituati, con le percentuali di ingredienti che non vengono mai misurate sul bilancino, ma....

    • Calorie:85 kcal/Porzione

     

    aaggiunte ad occhio, o meglio a palmi, manciate e pizzichi, dalla massaia che lo sta preparando e che lo ha preparato e visto preparare innumerevoli volte sin da piccola.Da qualche anno è stato istituito il  Consorzio del Pesto Genovese, ente promosso dalla Regione Liguria e dalle associazioni di produttori. Quello del "pesto genovese" è un marchio collettivo, ma è comunque una minima forma di tutela del prodotto, anche se di carattere privatistico. Ed è proprio questo Consorzio che ci dice che "l'adesione al marchio collettivo da parte dei produttori di pesto impone l'uso esclusivo delle materie prime previste dalla tradizione e soprattutto la sottomissione ad un sistema di controllo pubblico che deve garantire il consumatore sulla qualità del prodotto ottenuto, degli ingredienti utilizzati, dei metodi di conservazione." Quindi, il pesto genovese, per essere chiamato tale, deve essere preparato con il seguenti ingredienti :

    •   Basilico genovese Dop (o basilico ligure) - Queste tipologie di basilico sono prive dell’” aroma di       mentuccia” 
    • Formaggio grattuggiato (1/4 di pecorino, tre quarti di parmigiano reggiano o grana padano)

    • Aglio di Vessalico (o comunque aglio di produzione nazionale)

    • Pinoli dell’area mediterranea

    • Sale grosso di produzione nazionale

    .......vai alla ricetta del pesto genovese
     

    Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il pesto è un’”invenzione” piuttosto recente. della cucina genovese.  Ci racconta infatti John Dickie  in  Con Gusto – storia degli italiani a tavola, editori Laterza, 2007, che il pesto, secondo quanto risulta da un dizionario del 1844, era un condimento ottenuto pestando insieme aglio, olio, formaggio e basilico, o in alternativa, prezzemolo o maggiorana. Quindi , originariamente, era preperato utilizzando anche altre erbe, ed era utilizzato non per condire la pasta ma era un condimento usato soprattutto per  insaporire il  minestrone genovese. E' forse per questo motivo che ancora oggi si fanno bollire, insieme alla pasta, anche una patata ed un po' di fagiolini. Solo i primi del novecento, nel dizionario moderno genovese-italiano il pesto comparve per la prima volta come condimento per la pasta (i taggioen col pesto, i taglierini col pesto), ma contemplava tra gli ingredienti soltanto il basilico. Nel 1918 durante la prima guerra mondiale un ufficiale genovese dell'esercito, Giuseppe Chioni, scrisse un libro di ricette intitolato Arte culinaria, che tra gli ingredienti del pesto indicava: basilico, aglio, prezzemolo, cipolla, droghe, formaggio sardo. Non risultano esserci i pinoli. Così come nel 1955 quando un altro dizionario sottolineava che per la preparazione del pesto dovesse essere usato il mortaio di marmo ed il pestello di legno. Oggi per motivi di digestione e di alito si tende a "risparmiare" sugli spicchi d'aglio. Ma teniamo conto però che una legenda vuole che l'agliata, cibo di bordo, scesa a terra conobbe il basilico di cui si innamorò ed insieme diedero vita al pesto. Oggi si utilizza per condire le lasagne, gli gnocchi e le trenette.

     

    Vedi tutte le ricette con il pesto genovese:

     

     

     

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