Il quartiere del Lagaccio

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    Lagaccio e' il nome di un quartiere di Genova che originariamente era considerato zona esterna alla citta', era infatti  il fondovalle su cui scorreva il torrente che veniva dal monte Peralto. La vallata aveva ed ha sezione a forma di v molto stretta ed il torrente veniva a sboccare al centro dell'insenatura dove si trova il porto vecchio di Genova, attualmente coincide con la zona della stazione marittima, e passava accanto al palazzo del principe dell'ammiraglio Andrea Doria, principe della serenissima. con la realizzazione del palazzo del principe, 1528 - 1529, ottenuto dal governo della repubblica di Genova lo sfruttamento delle acque piovane e sorgive della valle, nel 1539 venne costruita, per ordine del principe Andrea Doria, una diga per creare un lago artificiale alle spalle di questa reggia, onde ricavare l'acqua per...

     

     

    le fontane del parco. infatti dal lago partiva un acquedotto in muratura che portava l'acqua alla stupenda fontana di Nettuno di palazzo del principe. la villa infatti, il cui palazzo era ed e' tutt'ora sul mare, si stendeva fino alla sommita' della collina di Granarolo. l'acquedotto fu ultimato nel 1540 il Lagaccio rimase esterno alle cinta muraria sino a tutto il xvi secolo. con la cinta delle mura nuove, 1632 restava ancora in aperta campagna. la costruzione di queste nuove mura, d'altra parte, militarizzava la zona dato che il percorso delle fortificazioni nella parte alta dei crinali veniva a collegare le fortezze qui dislocate, cioe' i forti del Castellaccio, Sperone e Begato. il lago artificiale pero' nel corso del tempo comincio' a creare qualche problema perdendo la sua utilita' originaria; per la posizione bloccata l'acqua divenne stagnante ed il posto assunse un aspetto lugubre e da qui assunse il nome lagaccio. originariamente l'invaso era molto profondo e l'accumulo dei detriti rendeva torbide e limacciose le acque. il fondale era impraticabile e risultava impossibile quindi ripescare qualsiasi cosa o persona fosse caduta sul fondale. assunse quindi un'aura sinistra, specialmente all'epoca della seconda guerra mondiale. numerosi racconti narrano di persone scomparse nel suo fondale. per questa pericolosita' e per l'impossibilita' di dragarne i fondali, il Lagaccio venne infine colmato durante gli anni 1960 - 1970. l'amministrazione comunale, dopo aver canalizzato il rio Lagaccio e il fosso delle bacchette, ha provveduto a colmare la valletta. la' dove c'era il lago voluto da andrea doria per fare zampillare l'acqua dalla bocca del suo Nettuno, sorge oggi un attrezzato impianto sportivo. si racconta che proprio lì vicino nacque un forno, che diventò celebre per un particolare tipo di biscotto, sicuramente non un pasticcino, molto di più di una fetta biscottata: l'ennesima riprova della dolce ruvidità dei liguri. Da oltre tre secoli i biscotti del lagaccio sono la cosa migliore che si possa tuffare in un tazzone di caffellatte. vi confesso che son talmente buoni quelli in commercio (di un paio di marche in particolare) ed è così lunga la ricetta che.. ma ecco la ricetta dei biscotti del Lagaccio

     

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